Bruker

EDS, EBSD, WDS

Bruker offre una gamma unica di metodi di analisi per la caratterizzazione dei materiali su microscopi elettronici: EDS, WDS, EBSD.

Bruker sets standards in performance and functionality in energy-dispersive spectrometry for the scanning electron microscope. The new generation of QUANTAX EDS features the XFlash® 6 detector series with active areas from 10 to 100 mm2.
The XFlash® 6T detector series with active areas of 30 mm2 and 60 mm2 for TEM and STEM.

QUANTAX WDS features the compact XSense spectrometer. This high precision instrument incorporates the latest detector technologies and provides a range of benefits that are hard to beat.

ESPRIT QUBE is the most advanced analytical software for 3D visualization and post-processing of data acquired with EBSD and/or EDS on electron microscopes. Whether 3D data sets are acquired automatically in FIB/SEM instruments or by using conventional metallography techniques and standard SEM, ESPRIT QUBE’s unique quaternion based approach enables true 3D data representation and analysis.

Approfondimenti e ultime novità tecniche e applicative

Ogni settimana pubblichiamo un nuovo articolo tecnico su tematiche ispirate dalle ultime novità e da quello che succede dietro del nostro lab

alve, mitosi, fototossictà, live-cell, imaging, label-free, olotomografia
Articoli Tecnici

Anche le cellule più brave sbaglianoCome il nostro corpo “mangia” i batteri

Gli organismi pluricellulari si sviluppano da uno zigote attraverso mitosi e citodieresi. Errori in questi processi possono causare danni, come la formazione di cellule multinucleate e apoptosi. Un esperimento di live-cell imaging mostra una cellula che accumula nuclei a causa della citochinesi fallita, portando infine alla morte cellulare programmata. L’uso dell’olotomografia Nanolive permette di osservare questi processi senza danneggiare le cellule come potrebbe fare la fluorescenza.

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Articoli Tecnici

Analisi delle strutture metallorganiche (MOFs) in polvere

la composizione e la microstruttura delle polveri delle materie prime influenzano le proprietà finali dei materiali. La distribuzione granulometrica delle particelle, la forma, la porosità e la superficie specifica delle polveri possono corrispondere a ben precise e peculiari proprietà del materiale. Pertanto la verifica e il controllo della materia prima in polvere è un prerequisito fondamentale.
Nel settore della catalisi, la realizzazione di materiali metallorganici (MOFs) per migliorare le prestazioni catalitiche superficiali è diventata oggi uno dei temi di ricerca più studiati. Scopriamo come il SEM può contribuire allo studio e allo sviluppo di questi materiali

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Application Note

La semplicità non è più un optional

Lo sviluppo tecnologico, informatico e molecolare ha portato alla creazione di microscopi con prestazioni sempre migliori arrivando addirittura a superare il limite ottico di risoluzione (200nm). Tuttavia, la crescente performance corrisponde ad un’inevitabilmente crescita della complessità degli strumenti e quindi del loro utilizzo. Di conseguenza, la vera sfida odierna non è più produrre microscopi dalle performance eccezionali, ma di combinare qualità d’immagine e facilità d’utilizzo. Per quanto la necessità di immagini ad altissime risoluzioni sia essenziale, la rapidità nelle analisi e nella produzione di risultati, la semplicità della gestione dei dati e della loro quantificazione iniziano ad avere un peso sempre più importante, se non addirittura maggiore, sulla complessa bilancia del microscopio perfetto.

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Articoli Tecnici

Il SEM per lo studio della texture delle celle fotovoltaiche

Nel settore delle energie rinnovabili, i sistemi per la produzione di energia solare fotovoltaica (PV) rivestono da molti anni un ruolo di primo piano. In quanto componente centrale della produzione di energia fotovoltaica, le celle PV sono sempre oggetto di sviluppo e ottimizzazione. Il microscopio elettronico a scansione (SEM) svolge un ruolo fondamentale sia nell’ambito R&D che in quello del miglioramento del processo produttivo delle celle fotovoltaiche.

Detto in maniera molto sintetica, una cella PV è un sottile foglio (wafer) di materiale semiconduttore in grado di convertire l’energia solare in energia elettrica. Le celle fotovoltaiche attualmente in commercio e prodotte in serie sono principalmente celle in silicio, che si dividono in celle in silicio monocristallino, celle in silicio policristallino e celle in silicio amorfo.

Nell’attuale processo di produzione delle celle fotovoltaiche, al fine di migliorare ulteriormente l’efficienza di conversione energetica, sulla superficie della cella viene solitamente realizzata una speciale struttura texturizzata. Nello specifico, la texture sulla superficie di queste celle incrementa l’assorbimento della luce grazie all’aumentato numero di riflessioni della luce irradiata sulla superficie del wafer di silicio. Questa particolare texture non solo riduce la riflettività finale della superficie, ma crea anche “trappole di luce” all’interno della cella, aumentando così in modo significativo l’efficienza di conversione della cella stessa, anche a diversi angoli di incidenza (Fig.1). Rispetto ad una superficie piana, infatti, un wafer di silicio con struttura superficiale piramidale ha una maggiore probabilità che la componente riflessa dalla luce incidente agisca nuovamente sulla superficie del wafer anziché riflettersi in aria, consentendo l’assorbimento di più fotoni e fornendo dunque più coppie elettrone-lacuna.

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Articoli Tecnici

Analisi dei materiali ceramici con microscopia elettronica a scansione

I materiali ceramici presentano una serie di proprietà tra cui elevato punto di fusione, elevata durezza, ottima resistenza all’usura e resistenza all’ossidazione, e per questo sono ampiamente utilizzati in svariati settori come l’industria elettronica, automobilistica, tessile, chimica e aerospaziale. Le proprietà fisiche dei materiali ceramici dipendono in gran parte dalla loro microstruttura, che è possibile caratterizzare grazie all’osservazione al SEM.

I materiali ceramici sono una classe di materiali inorganici non metallici realizzati a partire da composti naturali o sintetici mediante formatura e sinterizzazione ad alta temperatura, e possono essere suddivisi in materiali ceramici generali e materiali ceramici speciali.

I materiali ceramici speciali possono essere a loro volta classificati o in base alla composizione chimica: ceramiche su base ossidi, nitruri, carburi, boruri, siliciuri, ecc.; oppure in base alle loro caratteristiche e applicazioni: ceramiche strutturali e ceramiche funzionali.

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Notizie

Il posto dei microscopisti

Siamo così come ci vedi: trasparenti e pieni di passione per il nostro lavoro. Essere affidabili è un obiettivo che ogni membro del nostro team sente suo e ci impegniamo per poter garantire sempre il meglio ai nostri clienti: la nostra professionalità è il nostro biglietto da visita!
contattaci +39347942823 info@m-s.it

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